CONFERENZE

EDITORIALE SYN GENNAIO-APRILE 2012 di ELISA BARATO


Editoriale Syn Gennaio- aprile 2012

di Elisa Barato

C’è ancora un tabù nella nostra società, un tabù che resiste, nonostante sembri che nulla più ci sia da nascondere e di cui avere timore. Il corpo è stato ampiamente sdoganato dalla vergogna di essere ed esistere; il piacere, un tempo fonte di tanti sensi di colpa, è diventato il primo valore su cui fondare la vita e in generale vediamo come tutti noi ci concediamo tante cose che un tempo sarebbero state giudicate negativamente. Questo porta ad una libertà più diffusa del vivere, ma il tabù della morte ancora resiste. A questa terribile parola “morte” si accostano altre parole quali: dolore, perdita, abbandono, paura…tutti concetti che nessuno vuole comprendere nel proprio vivere. Ed è per questo che moriamo soli, spesso in ospedali anonimi, senza nessuno accanto. Nella tradizione orientale la morte viene concepita come un passaggio della Vita che è eterna. Morire significa solo lasciare una dimensione, quella terrena materiale, ma il cammino continua…

Non è facile per la nostra mentalità occidentale materialista comprendere questo punto di vista, eppure morire con dignità è sempre più necessario e molti si stanno interrogando su argomenti quali il testamento biologico e il rispetto delle volontà del morente. Saper morire bene significa saper vivere bene, perché la buona morte si crea durante la vita. Parlare di morte è quindi parlare di vita, di come stiamo vivendo, di che qualità di vita ci stiamo concedendo, di quali valori ci facciamo portatori. Nella mia esperienza di accompagnamento ai malati terminali ho visto l’importanza di aiutare a fare un passaggio consapevole che non è solo avere una assistenza palliativa e medica qualificata, ma anche poter riflettere insieme sul mistero dell’esistere e del morire. Questa dimensione spirituale è forse l’aiuto più grande e richiesto dal malato e se noi iniziassimo durante la vita a riflettere sulla morte forse arriveremmo a quel momento speciale con più capacità di comprendere quello che è veramente: un momento di passaggio verso un diverso stato di coscienza, un Passaggio Luminoso, titolo anche del libro di Marie De Hannezel (Il Passaggio Luminoso, l’arte del bel morire, ed. Rizzoli) che dice:” La sfida dei tempi a venire è forse proprio quella di creare, in seno a un mondo laico e che intende restare tale, un umanesimo aperto, dove il trascendente e il sacro abbiano un posto nel cuore delle persone, nel cuore degli esseri umani.”

PROSSIMI EVENTI

CORSO BASE di EDUCAZIONE AL CONTATTO Il buon contatto: seme dell'autostima


corso base di educazione al contatto a padova ... link notizia
Dal 28/01/2012 al 26/02/2012
Presso: Associazione Culturale Syn, Padova

25 FEBBRAIO STAGE BIODANZA ed EDUCAZIONE AL CONTATTO


25 febbraio stage biodanza ed educazione al contatto per coppie... link notizia
Giorno: 25/02/2012
Presso: Sala Syn, Via chiesanuova 242 /b, Padova

2 MARZO Conferenza "Prendersi cura di chi si prende cura"


conferenza "prendersi cura di chi si prende cura"... link notizia
Giorno: 02/03/2012
Presso: Associazione Culturale Syn, Padova

GIUGNO 2012 CORSO BASE di EDUCAZIONE AL CONTATTO


giugno 2012 corso base di educazione al contatto ... link notizia
Dal 02/06/2012 al 17/06/2012
Presso: Associazione Culturale Syn, Padova

17 18 Marzo 2012 Seminario La vita oltre la vita


17 18 marzo 2012 seminario la vita oltre la vita ... link notizia
Dal 17/03/2012 al 18/03/2012
Presso: Associazione Culturale Syn, Padova

28 FEBBRAIO VIVENCIA DI BIODANZA:ESPRESSIONE DI SE' CON L'ARGILLA


28 febbraio 2012 vivencia di biodanza:espressione di se' con l'argilla ... link notizia
Giorno: 28/02/2012
Presso: Centro Studi Syn, via Chiesanuova 242/B



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